Live Report

Moob Deep, una serata rap newyorkese al Monk

Deep Moob rap newyorkese

Deep Mobb live a Roma © Giulio Paravani | www.csimagazine.it

Assistere ieri sera al concerto rap newyorkese dei Moob Deep è stato come essere catapultati nel Bronk nei primi anni ’90,  in un club, in questo caso il Monk, dove il rap riportava  la East Cost ai vertici nella cruenta sfida tra rapper.

E sicuramente i Mobb Depp, almeno nella versione originale, quella per intenderci di Havoc e Prodigy (quest’ultimo scomparso pochi anni dopo) quel periodo di sfide lo hanno davvero vissuto e portato nei loro flow crudi, memori del periodo storico che li circondava a Manhattan, periodo di povertà e risse tra bande rivali.

E ieri sera i loro delivery sapevano molto di un indirizzo particolare , 1520 Sedgwick Avenue, Bronx, New York, dove in un agosto del 1973 DJ Kool Herk diede vita con i suoi break al mondo hip hop per come lo conosciamo noi (c’è anche chi però sostiene che il mixaggio dei dischi in quelle feste fosse diverso testimoniando quindi un’altra tesi).

Deep Moob rap newyorkese

Non tanto per la tipologia di contenuti riportati sul palco del Monk ma quanto per la modalità, una festa vera e propria, con inaspettatamente un pubblico talmente giovane da cui non ci si sarebbe aspettata la conoscenza del disco 𝘛𝘩𝘦 𝘐𝘯𝘧𝘢𝘮𝘰𝘶𝘴, da cui il tour per l’anniversario dei trenta anni dell’uscita sul mercato discografico.

CSI Magazine insomma ancora presente a un concerto da segnare tra i più interessanti al quale assistere, anche stavolta con Giulio Paravani.