Live Session

Gli España Circo Este al Monk, una festa nella foresta

Al Monk una festa vera con gli España Circo Este

Gli España Circo Este al Monk, una festa nella foresta parafrasando parte del testo di una loro canzone, e ieri sera chi è riuscito ad assistere alla quinta e ultima data del Concerti per la decrescita felice tour felice ne è uscito per davvero.

Mai fermi sul palco, luci improvvise miste a buio improvviso, balli, sorrisi ma soprattutto impegno nascosto nel disimpegno, una serata incredibilmente sorprendente.

Avevamo già ascoltato qualche brano del loro ultimo disco, in particolare Addio paura e Vederti ancora ma sul palco raggiungono una intensità decisamente esplosiva con tutti i brani, nuovi e vecchi.

Sonorità derivanti da meridiani e paralleli lontani, strumenti particolari come fisarmonica, tromba, ukulele e chitarre di ogni specie, una sezione ritmica martellante fanno del gruppo una rarità lontana dall’appiattimento musicale moderno.
Marcello (voce, chitarre e ukulele), Ponz (basso e sintetizzatori), Don (violini, chitarre, fisarmonica, pianoforte, diamonica), Jimmy (batterie e percussioni), Pablo (tromba)  hanno grinta  da vendere considerando anche le loro disavventure legate al maltempo che colpì l’Emilia Romagna tempo addietro e che li vide perdere ogni loro strumento musicale.

Una nota a margine del nuovo disco, la collaborazione di Modena City Ramblers per  “Addio Paura”,  ai Queen of Saba per “Festa nella foresta” e i Sick Tamburo in “La mia
preghiera”.

Un plauso va anche a  Garrincha 373, la neonata
etichetta discografica che prosegue la lunga storia di Garrincha Dischi per aver creduto in loro e pubblicato “Canzoni per la decrescita felice” e al Movimento per la decrescita felice che con il loro circolo romano hanno partecipato all’organizzazione dell’evento.

Noi di CsiMagazine grazie lo diciamo ad Azzurra Funari e al Monk per la serata tra le più riuscite del periodo.

E ancora grazie a Giulio Paravani per le fotografie.